18 luglio 2010

Durante la notte un temporale si abbatte sul paese ed i tuoni ci svegliano nel cuore della notte. Penso tra me e me ... speriamo che stanotte si scarichi tutto ... alle 8 suona la sveglia, ci aspettano 280km per andare a trovare mia cugina che abita in Svizzera dalle parti di Zurigo e la strada per scendere in Svizzera è lunga e quasi totalmente in mezzo alle alpi. Dopo aver fatto colazione e prendere il necessario per dormire fuori 2 giorni ci avviamo direzione passo del Bernina. Poco dopo ci avviciniamo al bivio per Livigno ed entriamo in territorio svizzero. Passata la dogana mi fermo a comprare il tagliandino delle autostrade svizzere ... 32 euro ... già perchè loro pagano quella cifra per tutto l'anno non come noi ... dopo scatta il pieno di benzina e con il sorriso sulle labbra anzichè pagare i soliti 25euro guardo lo scontrino, 19 euro :) Appena passata la dogana si vede la differenza ... strade senza buche o avvallamenti, asfalto perfetto e curve invitanti ma ci avevano vivamente consigliato di non correre visto che la polizia svizzera non è di manica larga come quella italiana. A conferma di questo ci sono anche dei simpatici cartelli lungo tutta la strada che di solito è frequentata da bikers di tutti i paesi.
Iniziamo a salire di quota ed il paesaggio diventa sempre più affascinante ... sulle vette spicca il riflesso dei ghiacciai perenni che fanno sentire il loro freddo man mano che ci si avvicina. Complice il temporale della notte scorsa iniziamo a sentire veramente freddo. Purtroppo siamo partiti con pantaloni normali, scarpe basse in vista delle belle giornate e con una sola maglia a maniche lunghe ma nonostante abbiamo indossato tutto, inclusi gli antipioggia quando arriviamo al passo Bernina siamo morti di freddo.


Oltrepassati il passo Bernina (2.323 metri) iniziamo a scendere di quota ma il freddo persiste.
Passiamo per St. Moriz, la famosa località sciistica VIP, e proseguiamo a scendere verso la valle alla ricerca dell'autostrada che nemmeno i cartelli segnalano ... o meglio la segnalerebbero se conoscessi il tedesco. Ad un certo punto tremavamo dal freddo e ci siamo fermati ad un chiosco a prendere una cioccolata calda, un minimo di calore ci voleva proprio.
Ripartiamo e strada facendo oltre agli innumerevoli bikers che si incrociano sempre sorridenti e con il saluto d'obbligo, ci imbattiamo in un gruppo di trike che se la passeggiavano spensierati in mezzo alle montagne.
Il paesaggio è a dir poco incantevole, si iniziano a vedere le classiche mucche che fanno parte del paesaggio svizzero, baite di montagna, prati verdi sconfinati, laghi a non finire e innumerevoli torrenti.

Finalmente si iniziano a vedere i cartelli di color verde autostrada e ci dirigiamo direzione Zurigo, sono completamente nelle mani del TomTom qui non sono mai passato e seguo alla lettera le sue indicazioni, anche se in passato spesso e volentieri mi ha mandato in posti che voi umani non potrete mai immaginare. Con mia sorpresa l'autostrada che percorriamo è strapiena di cantieri e spesso e volentieri la velocità è limitata a 80Km/h ... Zurigo non arriva mai e le nostre schiene con annessi fondoschiena iniziano a ricordarci che ieri abbiamo fatto 9 ore di moto ... il fascino dei posti non porta via il dolore sempre più forte dopo varie peripezie riusciamo a trovare casa di mia cugina dove, appena arrivati intorno alle 14 e dopo i saluti, scarichiamo i bagagli, scegliamo la stanza dove vogliamo dormire con annesso bagno, ci facciamo la doccia e andiamo a mangiare ... troviamo acceso il barbecue con petti di pollo, gamberoni e patate al cartoccio con salse in puro stile tedesco. Nel pomeriggio ci portano a spasso per Lucerna, questa volta però in macchina.

E così si conclude la giornata con una bella cenetta stile svizzero con formaggi tipici e salse.